QUESTIONI MERIDIONALI FOLK

Tarantella World & Etno Music

Eva2015-1015

Current musicians:

Piero Pesce  voice  guitar  accordion  tambourine

Stefano Pompilio contrabass

Francesco Rizzo  drums and tambourine

Pier Paolo Candeloro soprano saxophone

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Una band di TRADITIONAL FOLK / WORLD MUSIC maggiormente attenta alle tradizioni musicali del sud Italia e del Mediterraneo; allo stesso tempo conserva l’interesse alla fusione con stili musicali etnici di altre parti del mondo (cumbia, reggae, ska, balkan, Irish, gnawa, gipsy, fado, etc.). Grazie al suo passaggio per capitale catalana il progetto si contamina con sonorità alternative, permettendo una giusta evoluzione di ciò che già da secoli è il risultato di incroci nelle terre bagnate dal “mare di mezzo”.

Per la cultura mediterranea, la Tarantella è considerata un ballo terapeutico ed è una danza solare, da tempi remoti gli abitanti di queste terre godono dei benefici di questa cultura musicale. “Le voci dei contadini italici si trasformano in echi che risuonano dentro del àntron, la caverna musicale tra i monti della Magna Grecia, risorgendo attraverso i canti e i balli rituali.

L’impronta iniziale del progetto appartiene alla storia del sud italiano, raccontata attraverso canzoni di lotta per la propria terra e per l’amore. Piero Pesce, di Cerchiara di Calabria, voce del gruppo e ideatore del progetto, scrive e compone nuovi temi che aggiunge al repertorio tradizionale che il gruppo interpreta. I canti tradizionali, così come le proprie composizioni, sono cantati in dialetti provenienti da diversi centri culturali del Sud, nei quali traspare l’influenza multiculturale e linguistica dei paesi bagnati dal Mediterraneo, dalle antiche radici del greco e del latino, alle lingue e dialetti dei paesi arabi, così come lo spagnolo ed il francese.

É quindi per mezzo della musica che il gruppo trova la maniera di conservare il patrimonio culturale che gli appartiene, personalizzando un repertorio con sonorità di tradizioni incrociate, di grande vigore attuale e che allo stesso tempo ci porta a riconoscere le radici.

Tra le tante ragioni per cui si decide di chiamare il progetto QUESTIONI MERIDIONALI FOLK risalta il fatto di mettere in rilevo i problemi più importanti che minacciano l’identità culturale della sua terra. Egli, come tanti altri, pensa che l’uso del dialetto sia specchio di ricchezza culturale, cercando di sradicare con la musica i costumi degli ultimi decenni che vedevano questo fattore come sinonimo di arretratezza.

Dall’anno 2009, il progetto musicale si presenta con diverse formazioni grazie alla varietà strumentale della formazione che include anche strumenti estranei alla tradizione mediterranea popolare, come il contrabbasso, il banzuri (flauto di bambù proveniente dal Nepal), e si coniuga con la grazia del ballo dando a ogni spettacolo la forza dell’arte popolare e la ricchezza della musica attuale. QUESTIONI MERIDIONALI FOLK si esibisce armente in locali della città di Barcellona (Catalogna), in piccoli e grandi festival in vari paesi d’Europa.